Detrazione alimenti a fini medici speciali 2018

Il decreto legge n.148 del 2017 ha introdotto la possibilità di richiedere e di ottenere delle detrazioni fiscali per chi è affetto da patologie del metabolismo o da diabete in riferimento all’acquisto di cibi a fini medici speciali (AFMS). Si tratta di alimenti assunti e consumati da determinati soggetti che non possono alimentarsi attraverso un regime dietetico ordinario e sono oggetto di detrazione fiscale già nel 2018 mediante presentazione del modello 730. Questa misura fiscale aiuta ogni a conseguire dei benefici ascrivibili non solo ai consumatori, ma anche alle farmacie e agli altri venditori di tali prodotti che, in questo modo, possono beneficiare di maggiori guadagni. Vediamo in questa guida fiscale cosa sono gli alimenti a fini medici speciali, quando è possibile richiedere la detrazione e come compilare il 730 per ottenere le detrazioni ai fini medici speciali.

Cosa sono gli alimenti a fini medici speciali

Nel registro nazionale dei prodotti destinati ad un’alimentazione particolare, redatto dal Ministero della Salute, sono presentati e classificati i prodotti per i lattanti, quelli senza glutine per i celiaci e quelli destinati a fini medici speciali. Mentre per le prime due categorie non è possibile ottenere detrazioni, per quest’ultima categoria è data la possibilità di beneficiare di interessanti “sconti” fiscali. Questa categoria di alimenti include tutti quelli considerati necessari alle persone che presentano una capacità ridotta o disturbata oppure alterata in relazione all’assunzione, alla digestione, all’assorbimento, alla metabolizzazione delle sostanze nutritive. Gli AFMS sono consumati, ad esempio, dai diabetici, ma anche da chi presenta delle intolleranze alimentari o da chi si trova in condizioni fisiche compromesse, seppur in modo temporaneo, come può avvenire nel caso degli ustionati.

Essi vengono catalogati dalla direttiva 99/21/CE nelle tre seguenti categorie di seguito riportate:

  • prodotti completi dal punto di vista nutrizionale con una formulazione in nutrienti adattata ad una specifica malattia, un disturbo o uno stato patologico,
  • prodotti completi dal punto di vista nutrizionale con una formulazione standard dei nutrienti,
  • prodotti incompleti dal punto di vista nutrizionale con una formulazione standard o adattata ad una specifica malattia, un disturbo o uno stato patologico, che non rappresentano l’unica fonte alimentare giornaliera.

Quando è possibile richiedere le detrazioni per alimenti a fini medici speciali

Le detrazioni fiscali per l’acquisto di AFMS si calcolano sulla base dell’ammontare totale delle spese sostenute nell’anno 2017 e devono essere documentate. Quelle sostenute nel 2018, invece, potranno essere detratte attraverso la dichiarazione dei redditi dell’anno 2019. Si tratta di una detrazione dall’Irpef che corrisponde al 19% delle spese mediche sostenute per l’acquisto di tali alimenti e non vi è alcun limite di spesa o tetto massimo. È stato fissato un livello soglia, infatti, la detrazione viene riconosciuta per la parte di spesa superiore ai 129,11 euro. Nel caso in cui la persona alla quale sono destinati gli alimenti a fini medici speciali sia un minorenne o un figlio a carico dei genitori questi potranno decidere di attribuire i carichi ad un solo genitore oppure di suddividerli. È importante, però, prestare attenzione all’intestatario del documento che certifica la spesa dato che è il beneficiario della detrazione. Se, invece, il documento è intestato al figlio, le spese devono essere suddivise necessariamente tra i due genitori con la percentuale che è stata annotata in fattura; in caso contrario verrà suddivisa al 50%.

Come compilare il 730 per ottenere detrazioni per alimenti a fini medici speciali

Le spese per gli AFMS possono essere indicate nel Rigo E1- spese sanitarie del modello 730. Più precisamente, l’importo complessivo deve essere inserito nella colonna 2.  Tutte le spese devono essere certificate da fattura e scontrino sui quali deve essere indicata la tipologia di prodotto acquistata e la quantità, oltre al codice fiscale dell’intestatario.

BIBLIOGRAFIA: Pellarini, Le detrazioni fiscali per la famiglia. Guida operativa, Giuffrè, 2009

 

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